Come trovare la migliore località italiana dove andare a sciare

Gli impianti sportivi di tutta la penisola sono pronti per accogliere tutti gli appassionati di scii e montagna, pronti a trascorrere una settimana bianca all’insegna del relax e del divertimento. In Italia non c’è che l’imbarazzo della scalte, perciò se non sai dove andare a sopratutto se ti stai chiedendo come scegliere la località sciistica per le tue vacanze, troverai la risposta in questo articolo.

Infatti abbiamo stilato un elenco basandoci sulla grandezza, qualità degli impianti, la bellezza del panorama circostante e la qualità alberghiera offerta ai turisti.

Le mete ideali per gli amanti degli sci

Vediamo quali sono secondo noi le migliori località sciistiche in Italia, ricordando che fra quelle escluse ce ne sono tante altre meritevoli di una vostra visita.

Armentarola (Bolzano)

Otto chilometri e mezzo di paesaggi incontaminati e una vista da urlo: è l’Armentarola, la pista più affascinante di tutto il comprensorio del Dolomiti Superski. Da non perdere le stupefacenti cascate di ghiaccio ai bordi della pista, una vista da togliere il fiato! Dopo esservi concessi una sciata, rifocillatevi al rifugio Scotoni (vi consigliamo di assaggiare la ‘grigliata Scotoni’) e alla fine del tracciato, fatevi trasportare da una slitta trainata da cavalli fino al termine del percorso!

Ventina (Aosta)

Uno dei più famosi sentieri del Matterhorn Ski Paradise, questa pista è quanto di meglio uno sciatore possa desiderare: lunga 11 chilometri e ripida con un dislivello di circa 1.500 metri come poche altre, è uno spettacolo per gli appassionati delle nevi. Tra muri, piani e curve, si scende dai quasi 3.500 metri fino ai 2000 di Cervinia. Persino la Cnn ha cantato le lodi di questa: l’emittente statunitense infatti l’ha inserita al terzo posto delle migliori cento piste da sci al mondo.

Saslong (Bolzano)

Ripida da percorrere tutta d’un fiato, e contornata da boschi. Siamo a Saslong in Val Gardena, in una delle piste più classiche del circuito di Coppa del Mondo di sci alpino per quanto riguarda la discesa libera e il SuperG. Anche qui la pendenza è piuttosto audace: sin dall’inizio infatti si aggira intorno al 50 per cento e tutto il percorso fino a Santa Cristina è disseminato di salti e dossi da brividi. Percorrerla al mattino potrebbe abbassare l’asticella della pericolosità data la scarsa presenza di ghiaccio.

Spinale direttissima (Trento)

Una delle piste più famose di tutta Italia denominata dai più “la regina delle nevi”, la Spinale figura nella lista dei percorsi più impegnativi: relativamente stretta e tortuosa, con i suoi cambi di pendenza repentini, questa pista di quasi 2 chilometri e mezzo mette a dura prova anche gli sciatori provetti, che si possono rilassare soltanto una volta raggiunto lo ‘schuss’ finale. Una volta arrivati in paese però , a Madonna di Campiglio, vi renderete conto che ne sarà valsa la pena!

Banchetta Nasi (Torino)

Ventosa, ghiacciata, velocissima: la Kandahar Banchetta del Sestriere parte dal Monte Motta, nel punto più alto della Via Lattea raggiungibile con gli impianti di risalita, e arriva fino alla frazione di Borgate. È la meta prediletta degli esperti e il Golgota dei principianti. Passato l’iniziale punto impegnativo e mozzafiato in quanto a bellezza paesaggistica, l’adrenalina resta viva con il susseguirsi di dossi, piani e diagonali. Per i meno esperti e per chi non amasse le discese ardite, può partire qualche metro più in basso, da Punta Banchetta, ma per chi volesse realmente osare, farla dall’inizio dona un vero delirio d’onnipotenza.

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